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Come combattere la fame nervosa

Come combattere la fame nervosa

Ti ritrovi ad aprire in continuazione il frigorifero e mangiare quello che ti capita anche se non hai fame? Magari provi anche una sensazione di agitazione e nervosismo, mentre lo fai? Allora potresti soffrire di un malessere psicosomatico meglio conosciuto come fame nervosa.
Se vuoi capire meglio cos’è, in quali modi si manifesta e come combattere la fame nervosa perché sospetti di avere anche tu questo disturbo, in questo articolo cercherò di chiarirti le idee e darti utili suggerimenti.

Da dove deriva la fame nervosa?

Da dove deriva la fame nervosa e perché è così difficile sopprimerla?
Probabilmente sono queste le domande che ti ronzano in testa se sospetti di soffrire di fame nervosa.
Da mesi – o magari anni – senti il bisogno di mangiare in diversi momenti della giornata pur sapendo che non sia affatto salutare, ma non riesci a cambiare questa abitudine che ormai è sfociata in dipendenza?
È più forte di te: non hai fame, però appena ti siedi davanti alla TV devi per forza avere in mano quel pacchetto di popcorn o di patatine da sgranocchiare. Ti soddisfa, ti riempie, ti fa sentire bene.
Il film durerà ancora un bel pezzo e le patatine sono già finite, perché non prendere anche un cornetto dal freezer?
Il gelato, nemmeno a dirlo, dura poco e dieci minuti dopo ti trovi ad aprire una confezione di taralli e mangiarli uno dopo l’altro come se fossero ciliegie.

È un quadro abbastanza realistico della tua situazione, non è vero? Se la risposta è affermativa, voglio rassicurarti fin da ora: dalla fame nervosa si può guarire o, quantomeno, migliorare notevolmente.

Il primo passo da fare per combattere la fame nervosa è capire da dove deriva.
Questo può essere difficile all’inizio, ma una volta che riuscirai a individuarne l’origine ti accorgerai di aver già iniziato il tuo percorso di miglioramento.
Mi preme dirti questo perché la prima causa che porta alla fame nervosa non è un problema fisico come potresti pensare inizialmente, non si tratta per esempio di una disfunzione metabolica o altre patologie affini.
Il principale responsabile della fame nervosa è un malessere psicosomatico, che si può individuare e curare con una buona dose di volontà da parte tua e, nei casi più importanti, con l’aiuto di professionisti (psicologi e dietisti).

La natura umana a cui apparteniamo propende a compensare l’insoddisfazione causata dai nostri malesseri interiori – cioè quegli aspetti personali per i quali soffriamo, che non riusciamo ad accettare o che non ci rendono soddisfatti – con valvole di sfogo materiali, che ci fanno provare un momentaneo senso di appagamento.
Un esempio di queste valvole di sfogo possono essere le sigarette, l’alcool, il gioco d’azzardo oppure, appunto, la fame nervosa.
Il senso di soddisfacimento che ci infondono questi surrogati del benessere è, come dicevo, momentaneo e anche effimero, perché se è vero che dopo aver ingerito del cibo riusciamo a sentirci meglio, è altrettanto vero che subito dopo ci ritroviamo al punto di partenza perché non abbiamo affrontato le reali cause del malessere originario.
Quindi riapriamo il frigorifero, nella speranza di tornare a stare bene come poco prima, ricominciando il loop di dipendenza.

Come puoi capire, quindi, da dove deriva la tua fame nervosa per iniziare a contrastarla dalle origini ed eliminarla gradualmente?
Le motivazioni più recondite e frequenti di questo disturbo possono essere:
– senso di inadeguatezza verso il tuo rapporto con gli altri, o sul lavoro;
mancanza di stimoli e obiettivi;
– ricerca estenuante della tua realizzazione personale o professionale;
mancanza di passioni e hobby che alimentano la tua energia positiva;
– ansia per situazioni che pensi di non riuscire a gestire e che ti preoccupano;
pensieri negativi ricorrenti;
asocialità, tendenza a chiuderti in casa;
– apatia, svogliatezza, noia persistente;
negligenza nella cura del tuo corpo.

Ti ritrovi in una o più di queste situazioni?
Se pensi di aver già individuato in questo elenco qualche possibile causa della tua fame nervosa, soffermati ad analizzarla e comincia a individuare le azioni che puoi mettere in atto per contrastarla seguendo i consigli che ti elenco nel prossimo paragrafo.

Affrontiamo la fame nervosa

Il secondo passo che devi fare, una volta individuate le cause, è sapere come puoi combattere la fame nervosa.

Potresti anche non sentire il bisogno di venirne fuori adesso, perché quando mangi ti senti bene e non vorresti smettere, ma con il passare del tempo questo disturbo può portarti ad avere serie complicazioni fisiche e psicologiche.
L’aumento del peso corporeo e la dipendenza psicologica verso abitudini non salutari sono alcuni dei possibili scenari che possono verificarsi con il passare del tempo, se decidi di non intervenire subito. È importante, quindi, che tu sappia come e dove iniziare per cambiare gradualmente le tue abitudini verso il cibo.

La fame nervosa e il tuo bisogno di soddisfacimento interiore possono essere infatti compensati senza aprire il frigorifero, integrando nella tua quotidianità piccole attività e abitudini sane e stimolanti. Ti saranno davvero molto utili sia per sentirti meglio fisicamente, sia per rendere gradualmente positivo il tuo status mentale.
Ecco un esempio di quello che potresti fare ogni volta che senti la tentazione di aprire il frigorifero o la dispensa senza avere fame:

Esci e fai brevi passeggiate.
Prendi il giubbotto ed esci all’aria aperta. Camminare è molto benefico, soprattutto per scacciare ansie e nervosismi e ristabilire il focus su se stessi.

Trova piccole attività da fare a casa.
La pittura, il disegno, la lettura o persino sistemare le stanze di casa come più ti piace: scegli un’attività che ti interessa e prenditi del tempo per svolgerla con meticolosità e concentrazione. È un ottimo modo per “staccare la testa” da rimuginii e tentazioni.

Pratica la respirazione profonda.
Mettiti in una posizione comoda, chiudi gli occhi e comincia a inspirare ed espirare profondamente per qualche minuto. Questo ti permette di concentrarti sul momento e sul tuo corpo, facendo “scivolare via” l’ansia che causa la fame nervosa.

Prenditi cura del tuo corpo.
Da quanto tempo non fai un bagno con sali e oli profumati? Quando senti il bisogno di sbirciare nella dispensa, pensa in quale altra maniera puoi soddisfare il tuo corpo oltre al cibo. Cosa c’è di meglio di un lungo bagno rilassante, che rende leggeri e scaccia i pensieri?

Se hai già provato a fare queste attività più volte senza successo e senti di aver bisogno di un ulteriore supporto, allora vale la pena chiedere un consulto a una dietista che, lavorando insieme a uno psicoterapeuta, ti aiuterà a non cadere di nuovo nella trappola legata alle emozioni negative e combattere definitivamente la fame nervosa.

Ricorda che, come per quasi ogni cosa che ci appaga e ci fa stare bene, il difficile è iniziare. Superata la salita dell’inizio, il resto è tutto in discesa. E, se hai letto fino a qui, sarai felice di sapere che il tuo primo pezzetto di salita l’hai già abbondantemente superato.